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Il
potere di guarigione dei Mantra
di Muz
Murray
tratto da:
http://www.mantra-yoga.com
I Mantra e la loro capacità di cura
fisica,mentale e psichica sono poco conosciuti nel Mondo Occidentale.
Sebbene abbiamo molta familiarità con le parole di potere magico (quelle
sillabe segrete che se pronunciate aprono la via di accesso rivelando
tesori nascosti), siamo generalmente inconsapevoli del significato
esoterico di tali racconti. Queste infatti sono effettivamente delle
allusioni popolari ai suoni sacri sottili usati dagli adepti di mantra,
che aprono la caverna sì, ma del cuore verso un amore universale e ne
rivelano il tesoro dello Spirito.
Il Maestro di Mantra Yoga Muz Murray (Ramana Baba) è un grandissimo
esperto di questa disciplina orientale. Ad un certo punto della sua
evoluzione spirituale Muz Murray decise di verificare le proprie
esperienze direttamente alla fonte. Partì per l’Asia in pellegrinaggio
come sannjasi, ovvero come monaco rinunciante, alla riscoperta del suono:
aveva 32 anni. Ripercorse gli itinerari della via della seta tracciati
dagli antichi monaci che lo avevano preceduto. Il pellegrinaggio durò in
tutto tre anni e fu compiuto a piedi per non perdere nulla sulla realtà
che Murray stava indagando. I suoi sforzi furono premiati. Egli lanciò un
ponte tra “l’io agisco” occidentale e “l’io sono” orientale che, nella sua
esperienza, riguardava l’aspetto più puro, enigmatico,inintelligibile
della materia: il suono. Concepito come effetto del mondo materiale ,nella
concezione occidentale comune, mentre interpretato come causa del mondo
manifesto in quanto vibrazione divina, OM primordiale , per gli Yogi
indiani. All’India seguì la Turchia dove incontrò i Dervisci, si fermò a
vivere assieme a loro, assimilando la loro cultura ed esperienza. Di loro
Murray scriverà “Quando ballano hanno una estrema sensibilità al suono ed
emettono canti che ben si armonizzano con le figure che eseguono; il
ballerino centrale sta in mezzo alla stanza, un primo cerchio di dervisci
intorno a lui canta girando in un certo senso, un secondo cerchio
cantando, gira in senso opposto, nei vari angoli ci sono cantanti e
musicisti che suonano percussioni ed altri ancora che cantano in tonalità
differenti. L’effetto di tutti questi suoni stimola pulsazioni che danno
l’impressione di essere nel cuore dell’universo”. Per mesi e mesi Murray
errò attraverso l’Asia tra i Sufi della Turchia, tra i Rishi e gli Yogi
dell’India e del Nepal, vestito da saninjasi e chiedendo l’elemosina per
sopravvivere, esercitò il compito di insegnante di Mantra yoga in un
tempio del sud dell’India. Ritornò in Inghilterra riportando un sé stesso
mutato, aveva riscoperto le tecniche ed i segreti del suono primordiale
che gli consentirono di applicare concretamente quanto egli aveva intuito
alcuni anni prima: le sillabe, i Mantra, i modi di intonazione, le
modalità di vibrazione, l’uso della voce, la respirazione…Questi segreti,
scoperti dai Rishi all’inizio dei tempi, gelosamente custoditi erano
trasmessi di generazione in generazione da maestro a maestro. Durante la
sua esperienza di insegnante fu il testimone di reazioni anomale e di
vissuti dolorosi dei suoi studenti e, per essere in grado di interpretare
tutto ciò, si dedicò allo studio della psicologia per tre anni con
psicoterapeuti inglesi e canadesi, giungendo alla conclusione che il
potere di guarigione dei Mantra non aveva uguali, in quanto operava
direttamente sulla sostanza costitutiva, l’essenza di ogni essere umano.
Alle stesse conclusioni ancor prima di Murray, era giunto l’amico Dr.
Mishra, che aveva abbandonato la neurochirurgia, scegliendo l’abito
arancione con il nome di Sri Ramamurti. Oggi Murray dopo aver fondato vari
centri di terapia, opera in campo spirituale con gruppi di yoga e studenti
diffondendo la sua esperienza in quasi tutto il mondo. Nonostante abbia
acquisito il diritto di portare la veste arancione ed il nome di Ramana
Baba, non si considera né uno swami, né un insegnante della nuova
generazione,ma piuttosto un “giardiniere dell’anima”, ovvero “un mucchio
di vecchio concime” da depositare nei “giardini interiori dei suoi
studenti”. E’ un seguace della Via della Mistica Universale che abbraccia
l’essenza di tutte le tradizioni senza riconoscersi in alcuna in
particolare, nello specchio dell’eterna verità. Murray scrive “il suono ha
un effetto straordinario sulla nostra mente e sul nostro corpo in quanto
ogni organo ha e mantiene una forma precisa grazie ad un suono che anima
le cellule creando un campo magnetico di vibrazioni. Tutti i suoni dei
vari organi del corpo creano una sinfonia completa che produce un solo
suono per la forma umana.Dunque , dal momento che siamo sinfonie viventi,
siamo sensibili anche ai suoni esterni, ed in particolare a quelli
curativi, i mantra cioè i suoni della struttura divina. L'intelligenza
cosmica esercita un'azione perfetta su tutto l'universo tranne che
sull'uomo. Perchè? E' un vizio mentale che ne blocca l'azione. Gli uomini
credono di poter controllare il proprio destino e le proprie emozioni. Se
potessimo dissolvere questo meccanismo di contrazione, potremmo cominciare
a "funzionare" come il resto della creazione. Immaginate un albero seduto
a pensare come farà a fare frutti se dovessero mancare a sufficienza sole
o pioggia? E' ciò che noi facciamo continuamente, e fino a quando
continueremo a farlo saremo divisi dalla natura. Fin dal tempo della
nostra infanzia abbiamo sepolto la nostra energia mentalmente e
fisicamente. Quando cantiamo o recitiamo i Mantra, questi producono
vibrazioni nel corpo che massaggiano internamente le parti contratte: non
appena si placa la tensione, si allentano le emozioni e i pensieri che le
hanno causate e i praticanti cominciano a percepire l'energia in movimento
nel proprio corpo, bloccato in modi differenti per vari anni. Tutte le
manifestazioni della vita derivano dalle vibrazioni del suono, cioè da
Dio, vibrazione primordiale. La disarmonia con queste vibrazioni divine ci
indica un malessere psicologico e fisico e il bisogno di accordare la
nostra consapevolezza con quel suono che riempie l'universo e lo mantiene
in equilibrio.E ancora continua Murray ”Il Mantra è un profondo metodo di
risveglio spirituale e di trascendenza. E’ una forma di Yoga che parla
alle radici profonde dell’uomo. Queste vibrazioni sottili svegliano i
centri della mente addormentati accordandosi alle facoltà
spirituali,psichiche e fisiche alle vibrazioni primordiali del creato.
Tutti i più grandi testi di yoga enumerano come pratiche più importanti le
ananas (posture), poi il pranayama (esercizi ci controllo ed espansione
del respiro), pratyahara (ritiro di coscienza dal mondo esterno), seguito
dal Raja Yoga (Regale). L’insegnamento si sposta su esperienze più alte
del Laya Yoga (Yoga della trasformazione), i Mantra Yoga ( ripetizione di
sacre sillabe mistiche) e il Nada Yoga (lo Yoga del suono sottile). Per
portare il corpo-mente-spirito verso un bilanciamento armonioso, queste
forme devono essere coltivate nello stesso tempo. E’ l’equivalente del
costruire una casa e dimenticare di mettere l’impianto idraulico e i
circuiti elettrici nello stesso tempo– asserisce Murray - . Naturalmente
può essere fatto anche in un secondo tempo, ma è molto meno efficiente. La
parola Mantra in sé stessa significa “ che protegge la conoscenza”: la
prima sillaba man deriva dal sanskrito ”Manas” pensiero, funzione mentale
e il suffisso “tra” che protegge. Quindi l’uso del Mantra ci protegge dal
costante flusso mentale del pensiero, della paura, dell’apprensione e
delle negatività e da tutti gli inutili relitti del pensare troppo. In
breve ci protegge dalla nostra mente e ci libera dall’inquinamento dei
nostri pensieri. Con la pratica costante della ripetizione di Mantra, si
attivano le energie psicologiche delle nadi, si rivitalizza la ghiandola
pineale che risveglia le capacità intuitive, e spesso dona la gioia
estatica nel praticante. Le vibrazioni armoniche sottili dei Mantra
cantati, sia mentali che vocali,agisce come agente di pulizia e
purificazione della nostra coscienza. Gli yoga-Rishi scoprirono che certi
suoni causavano in loro gioia e estasi, alcuni illuminavano la mente,
altri erano portatori di tremendi poteri psichici, profonda tranquillità o
energia inesauribile,libertà dalla paura, o guarigione mentale e fisica.
In India non è inusuale che medici omeopatici prescrivano specifici Mantra
invece che i rimedi usuali, ciò non è divertente o semplicistico come
potrebbe sembrare ad una mente razionale. Da centinaia di anni in Africa
si è risaputo che certe frequenze ritmiche di percussioni servono per
fermare la febbre. Metodi simili sono usati oggi da praticanti radionici
avanzati che usano sofisticati strumenti al posto dei tamburi, e anche
negli ambienti allopatici, la musicoterapica comincia ad essere utilizzata
in trattamenti di problemi sia fisici che mentali. Solo recentemente nel
mondo occidentale si è scoperto che certe onde di suono hanno la capacità
di attivare la guarigione cellulare quando rivolte su ferite del corpo e
questi suoni hanno dimostrato la capacità di promuovere e velocizzare la
guarigione perfino in metodi ortodossi. È così che anche la scienza medica
comincia a rivendicare le scoperte dei saggi di millenni fa. Che cos’è
dopotutto una dose di medicina allopatica? È una sostanza composta di
molecole atomiche in uno stato denso di vibrazione. La medicina omeopatica
è ad un gradino superiore: è un rimedio ad alta diluizione che sembra non
contenga nulla della sostanza originale, ma vengono potenziate con
frequenze potenti in grado di riprodurre gli effetti della malattia.
Questo fa si che il corpo scacci la malattia senza gli effetti collaterali
della chimica, semplicemente con una frequenza similare. Una frequenza
sonora lavora su di un principio simile. Ricerche mediche di una
Università di Parigi, hanno trovato che certi suoni ripetitivi rivolti ad
una cellula cancerogena, la distruggono. “Negli ultimi anni ho avuto
parecchi casi di cancro in studenti dei miei corsi di mantra”, dice Muz
Murray“ ho cominciato a ricevere lettere di persone che avevano evitato
l’asportazione chirurgica, una signora che doveva subire una vasectomia,
dopo 5 giorni di seminario sul mantra trovò che il suo tumore era
diminuito , cosicché l’asportazione del tumore non era più necessaria.
Cinque anni dopo canta ancora e ha ancora il suo seno. Un’altra donna con
un cancro alla gola, con grosse difficoltà a parlare ha avuto una
remissione e una stabilizzazione con miglioramento della voce.
Chiaramente qualcosa di potente accade”. Se un suono elettronico senza
vita ripetitivo può disintegrare una cellula cancerogena in laboratorio,
quanto più effetto può avere per la guarigione il suono della propria voce
ripetuto dal vivo? Siccome è riscontrato che molti tumori hanno origine da
sentimenti non vissuti o bloccati anche dall’infanzia, il mantra ( con il
suo massaggio interno) spesso permette a queste pene e alle lacrime di
essere rilasciate. Sebbene sia di aiuto avere praticato prima di iniziare
il lavoro con i mantra qualche altra forma di yoga, questo non è un
requisito necessario. Ognuno può beneficiare delle vibrazioni. Mentre
alcuni provano come una pulizia primaverile che permette ai loro
sentimenti bloccati di venire a galla e di dissolversi, altri trovano nel
mantra un immediato senso di ritorno a casa, di essere cullati
dall’universo o una gioia infinita nella meditazione profonda.
Muz Murray


I
benefici dell'uso dei mantra
di Muz
Murray
tratto da:
http://www.mantra-yoga.com
La ripetizione di un Mantra e' un mezzo per
aumentare la capacita' di concentrazione. Alcuni maestri spirituali
indiani sostengono che il significato e il contenuto del Mantra non devono
necessariamente essere compresi da un aspirante, al fine di determinare
l'effetto desiderato; che la pratica del Mantra da sola e' sufficiente a
ottenere il risveglio spirituale che ne costituisce lo scopo. Di certo
l'uso del Mantra purifica il subconscio e, anche se viene ripetuto
meccanicamente, si verifica in ogni caso una certa purificazione. Ogni
Mantra e' pero' per natura una forma di devozione che ha il Divino come
sua forma ed essenza e la concentrazione sul suo significato consente un
raggiungimento della meta ultima piu' certo e piu' rapido. I benefici
della pratica del Mantra dipendono dal singolo soggetto come individuo,
dal punto da cui e' partito, da dove si trova adesso, da quali sono state
le sue vite passate e dall'intensita' e dal grado del suo desiderio.
Quando si canta un Mantra tutto l'essere della persona in questione muta
in meglio, quindi sarebbe opportuno creare l'abitudine di ripetere il
Mantra in ogni momento, perche' il lavoro che si svolge diventera' piu'
facile e gioioso, in virtu' del continuo risuonare del Mantra nella mente.
Uno dei risultati che giungono in fretta con la pratica del Mantra e' il
controllo della respirazione, che e' il mezzo con cui si puo' sviluppare
l'abilita' di controllare le emozioni. Nel canto doniamo tutte le nostre
emozioni al Mantra e alla sua divinita' e chiediamo ad essa di aiutarci a
ottenere il controllo. In questo modo troviamo un modo sicuro di liberarci
dai sentimenti negativi, perche', invece di scaricarli su qualcun altro,
li offriamo alla loro fonte. Un canto prolungato nel tempo portera' a una
maggiore consapevolezza e alla sostituzione dei sentimenti negativi con
affermazioni positive. La pratica del Mantra spegne le emozioni turbolente
e quieta di conseguenza la mente turbolenta.
In termini yogi esiste una differenza fra emozioni e sentimenti, dal
momento che un'emozione purificata diventa un vero sentimento. Il Mantra
Yoga ci fornisce un'opportunita' di conoscere le emozioni, di sapere cosa
sono, da dove vengono e quale sia il loro giusto posto nella nostra vita.
Tramite il Mantra Yoga possiamo imparare a far fronte alle emozioni in
modo adeguato, a controllarle e a raffinarle e a incoraggiare lo sviluppo
armonioso di tutti gli aspetti del potenziale umano. A mano a mano che il
Mantra viene accolto nel subconscio, la mente si purifica in un modo che
saremmo incapaci di raggiungere senza il suo aiuto: lentamente l'ego viene
sopraffatto dall'Io Superiore, come quando si versa a poco a poco il latte
in una tazza di caffe' nero, finche' il caffe' viene sostituito dal latte
puro. Dal momento che purifica la mente, il Mantra rappresenta anche un
grande strumento di protezione contro la paura. Quando vengono purificate,
le emozioni si trasformano in amore: questo costituisce un passo
importante nel risveglio di ulteriori livelli di consapevolezza, mentre
l'influenza del Mantra diventa estremamente sottile. I sentimenti che sono
stati purificati ci conducono alla presenza del Divino e dal Divino ci
deriva un senso di protezione; Il Mantra e' come uno scudo contro tutto
cio' che e' negativo e in grado di turbarci. Se pure nella vostra vita
avete sperimentato soltanto timore, paura, solitudine e, in misura
limitata, amore e gioia, non disperate perche', per quanto i vostri
sentimenti vengano facilmente feriti, nella vostra eccessiva sensibilita'
risiede uno strumento meraviglioso, sebbene non ancora sviluppato. A mano
a mano che tutte le emozioni negative si evolvono in sentimenti piu'
raffinati, scoprirete un cambiamento anche nei vostri concetti di amore e
di gioia e vi accorgerete che tale sensibilita' e' esattamente cio' che e'
necessario per entrare nella nuova dimensione di comprensione, lungo il
sentiero dell'Autorealizzazione. La voce puo' diventare uno strumento con
cui esprimere e controllare le emozioni e, se all'inizio non riuscirete a
raggiungere le note piu' alte, perseverando nella pratica scoprirete che
la vostra gamma di tonalita' si va espandendo, noterete che il respiro
scorre piu' facilmente e che la voce diventa uniforme. Inoltre comincerete
a sentire l'espressione delle emozioni - ira, delusione, gioia - nella
vostra voce. A volte il vostro canto potra' essere carezzevole, gentile,
intenso, malinconico o rivelare come un senso di abbandono; se canterete
in tono sommesso, potrete osservare che tutte le vostre emozioni diventano
piu' gentili, scoprirete che attraverso il canto esse si purificano e si
mutano in veri sentimenti che scaturiscono dal cuore. In altri momenti la
vostra voce potra' essere forte e potente, in quanto state riversando in
essa tutta la vostra ira e la vostra delusione, le vostre richieste ed
esigenze. Esprimete onestamente a Dio cio' che sentite, perfino la vostra
collera e impazienza nei confronti del Divino per non avervi portati piu'
in fretta vicino alla Luce, ma al tempo stesso imparate quando smettere di
manifestare le vostre emozioni, perche' la vostra pratica non diventi un
pretesto per esprimere indulgenza nei propri confronti.
(...) Di per se', le emozioni non sono una cosa cattiva, ma se si
esprimono senza controllo possono risultare estremamente dannose: perfino
l'amore, quando non viene condiviso, quando non viene dato liberamente e
generosamente, diventa amore di se' e si ritorce in maniera distruttiva
contro l'individuo; mentre, quando sono opportunamente indirizzate, le
emozioni diventano una chiara fonte di forza per ottenere grandi
risultati. Attraverso il potere delle emozioni gli uomini e le donne hanno
superato i loro limiti e raggiunto un piu' grande scopo nella vita,
perche' le emozioni incanalate attraverso un Mantra diretto al Divino vi
possono portare vicino a Dio. Quando si canta un Mantra le emozioni si
esprimono nel respiro e nella voce. Ogni volta che il respiro e'
irregolare significa che le emozioni coinvolte non sono in equilibrio;
tale squilibrio permane finche' le emozioni in questione restano intense,
ma poi esse si placano gradualmente e cominciamo a sperimentare quell'armonia
che costituisce la nostra meta. Allora, quando cala la quiete, possiamo
sintonizzarci con il piu' vasto ritmo del Cosmo e divenire una cosa sola
con esso. Cantare ci aiuta a raggiungere la quiete, in quanto poniamo il
respiro e le emozioni sotto controllo: in questi momenti di pace assoluta
della mente si sperimenta una beatitudine indescrivibile e, attraverso la
ripetizione della pratica, diventa possibile mantenere costante il
contatto stabilito con il nostro Io interiore.
(...) Cantando il Mantra, gli sbalzi d'umore finiranno con il tempo per
essere controllati e la consapevolezza del momento attuale crescera';
l'attenzione e, quindi, l'energia verranno allontanate dagli antichi
schemi di pensiero che, come le voci incise in un'audiocassetta,
continuano a ripetersi all'infinito, tenendoci legati al passato e al
futuro, a immagini spaventose e a fantasie insensate che ci causano quella
sofferenza di cui noi stessi siamo origine. Adesso pero' l'energia sara'
incanalata verso l'Altissimo, in un'affermazione estremamente positiva
dell'Io interiore. La capacita' di concentrarsi e di sopraffare la
volonta' dell'Io vanno di pari passo. All'inizio vi capitera' di
chiedervi, come e' successo a me, perche' state seduti a cantare, mentre
potreste dedicarvi ad attivita' piu' utili e aiutare tante persone. Questi
interrogativi affioreranno ricorrenti, quando lotterete con la vostra
mente, che vuole impedire al vostro Io Superiore di ottenere il controllo.
Qui "mente" ed "ego" non significano "orgoglio" e "vanita'"; ma, si
riferiscono piuttosto al binomio mente-corpo, che domina la vita della
maggior parte delle persone. Quando l'Io Superiore viene incoraggiato a
esercitare il proprio dominio attraverso la pratica del Mantra Yoga, molti
aspetti della personalita', che hanno governato la vostra vita, divengono
improvvisamente evidenti e lottano nel sentirsi minacciati perche' non
vogliono perdere la loro importanza. Attraverso la pratica del Mantra e
dello Japa Yoga vi troverete a confronto diretto con l'Io Inferiore, l'ego
o il binomio mente-corpo, diventando consapevoli di quegli aspetti della
personalita' che hanno sempre governato e controllato la vostra vita.
Adesso pero' l'Io Superiore comincera' ad avere il sopravvento. L'ego, o
meglio l'insieme degli aspetti della personalita' di un soggetto
intellettuale, combatte con maggior vigore che non in una persona semplice
e ingenua, perche' quest'ultima e' in grado di riconoscere il suo errore e
di non ricadere in esso, mentre l'intellettuale e' impegnato a pensare
spiegazioni razionali con cui giustificare i suoi errori ed e' spesso
dotato di ben poca umilta'.
(...) Per sopraffare l'ego una persona deve praticare la resa ed essere
capace di arrendersi al Mantra stesso e all'energia insita in esso, cosa
che richiede purificazione. Se non riuscite ad arrendervi, quell'energia
alimentera' l'ego. Molti discepoli si prostrano ai piedi del loro Guru per
sviluppare l'umilta'; ma, in effetti, il proselito si prostra davanti allo
Spirito Divino, che risiede nel Guru e in tutti noi. Imparare ad
arrendersi al Mantra e all'energia del Mantra mette, di per se', in moto
il processo di purificazione, consentendo di affrontare ed eliminare
egoismo, glorificazione di se', autogiustificazione e autogratificazione.
Non permettete che la mente intellettuale vi distragga dal tentare la
pratica del Mantra e dello Japa, in quanto dovete praticarli per poterne
comprendere gli effetti. Se di notte andate a letto e vi addormentate
ripetendo il Mantra, esso rimarra' probabilmente con voi e vi sveglierete
con esso. Non sognerete, a causa del potere generativo del Mantra, che
dissolve i problemi e rimuove la tensione derivata dall'eccessiva auto
stima e dalla volonta' dell'ego. Se vi addormentate con il Mantra
stabilirete contatti che elimineranno le vostre acrobazie mentali e
verbali relative al concetto di mente, di ego e di Intelligenza Cosmica. A
causa del suo effetto sul subconscio, la gente ritiene, a volte, il Mantra
una forma di ipnotismo; ma, non e' possibile ipnotizzarsi e diventare
santi, in quanto cio' creerebbe un profondo conflitto, tale da far
impazzire la mente o da riportare il soggetto al suo vecchio modo di
vivere. E' pero' importante riflettere sull'ipnotismo, perche', per molti
anni, ci siamo ipnotizzati, ponendoci limiti che ci impediscono di vedere
e di utilizzare il nostro pieno potenziale. Attraverso la televisione
siamo di continuo bombardati dall'idea che dobbiamo avere un'automobile
nuova, o che il nostro corpo secerne odori che devono essere mascherati, e
i ricercatori sostengono che semplicemente guardare la televisione pone le
onde cerebrali su una frequenza di trance ipnotica. La televisione e'
pero' soltanto uno degli strumenti ipnotici piu' noti, in quanto il fatto
che durante tutta la nostra vita ci venga ripetuto che dobbiamo avere un
buon lavoro, fare soldi e sposarci e', comunque, ipnotismo.
(...) Attraverso l'uso del Mantra si ottiene una piu' grande sensibilita'
e un affinamento dei sensi, che possono, con il tempo, consentire di
vedere con l'occhio interiore e di sentire con l'orecchio interiore.
Quando si sviluppa l'orecchio interiore, si puo' udire la musica delle
sfere: una musica di una tale squisita bellezza che nessuno strumento e
nessuna voce umana sono in grado di riprodurla: si puo' udire il Cosmico
AUM. L'impatto e gli effetti di una simile esperienza porteranno un
intenso desiderio di cambiamento e di sviluppo. Il Mantra non e' una
pillola magica; ma, piuttosto, un costante flusso d'acqua, che erode
gradualmente anche la roccia piu' dura. Gli immediati risultati del canto
sono un aumento dell'abilita' di concentrarsi, seguito gradualmente dal
controllo del respiro e delle emozioni. Piu' tardi le emozioni saranno
raffinate fino a diventare veri sentimenti; ma, la meta piu' importante
del canto e' la Realizzazione dell'Io.
Muz
Murray nasce in Inghilterra nel 1940, Attualmente oltre ad insegnare e a
portare le sue conoscenze in giro per l’europa collabora per la rivista
inglese Yoga Today e per altre riviste esoteriche internazionali, i suoi
articoli sono stati tradotti in Francia, Spagna, Germania, America Latina
e Olanda. Ha inciso numerose cassette e Cd su mantra Yoga, Yoga Nidra,
Agni Hotra, ha scritto Seeking the Master ( una guida agli Ashram indiani)
e Sharing the Quest ( Manuale di Sopravvivenza per avventurieri dello
Spirito edito da Amrita). Attualmente vive nel sud della Francia .
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